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5 Champagne da assaggiare al Mota

L’espressione vinicola più elegante, giovane e persuasiva è La Champagne.

Un po’ ci duole doverlo ammettere, ma guardando alla storia, alla cultura e al terroir, la Francia rimane ancora la patria delle bollicine, senza per questo voler sminuire il lavoro di piccoli e grandi produttori italiani che nel corso degli anni hanno fatto passi da gigante.
La Champagne è una regione enorme poco fuori Parigi, un territorio devastato da numerose guerre ma carico di una forza e di una volontà perenne di rialzarsi che nel corso dei secoli ne sono diventati dei tratti caratteristici.
Tra le oltre quindicimila maison presenti sul territorio, noi del Mota ne abbiamo selezionate alcune per la nostra cantina, un lavoro appassionato e attento che ha il duplice valore di soddisfare la nostra passione per le bollicine e di proporre a clienti e amici etichette di altissima qualità.
Per questo, ritrovandoci davanti a un bicchiere nella nostra enoteca, abbiamo pensato di stilare una lista, in rigoroso ordine sparso, dei nostri 5 champagne preferiti, assolutamente da non mancare all’assaggio durante un soggiorno al Mota.


Il Blanc de Noirs di Fleury, prodotto con uve Pinot Noir è una bollicina elegante e minerale, complessa a livello di gusto e profumi ma caratterizzata anche da una decisa freschezza acida.
La storia di questa maison risale indietro fino al 1895 quando il maestro innestatore Emile Fleury piantò i primi vigneti di Pinot Noir a Courteron, piccolo villaggio ad alta vocazione vitivinicola situato nel cuore della Côte des Bar, regione che costituisce la parte più meridionale della Champagne. Dopo varie fasi, di generazione in generazione, i vitigni sono stati prima convertiti al regime biologico e successivamente al biodinamico. Oggi Jean-Sebastien, Benoît e Morgane Fleury, producono Champagne con metodi totalmente naturali, sia in vigna che in cantina.


Spostandoci verso le Montagne de Reims, nella regione più prestigiosa della Champagne, incontriamo la maison Bérèche et Fils e il suo Brut Reserve. Questo champagne dai contorni fruttati e dal bouquet che trasmette sentori floreali e speziati è un vero pezzo da collezione per gli appassionati delle bollicine. La cantina storica della famiglia Bérèche è stata fondata nel 1847 ed è oggi gestita dai giovani fratelli Raphael e Vincent, che portano avanti un’ideale di viticoltura ed enologia che si traduce in etichette uniche al mondo, artigianali e dal fortissimo richiamo territoriale. Per rendere la propria produzione ancora più espressiva, i fratelli Bérèche suddividono le proprie produzioni su colline che hanno terroir diversi tra loro, così da poter creare assemblaggi unici e inimitabili. Lo Champagne Brut Reserve è composto dall’assemblaggio dei tre principali vitigni dello Champagne: Pinot Noir al 35%, Pinot Meunier al 35% e Chardonnay al 30%. Le uve provengono da tre vigneti, posizionati nei principali Cru di Ludes, Ormes, e Mareuil le Port.


Un’altra etichetta immancabile nella nostra cantina è il Terre de Vertus della Maison Larmandier Bernier, un millesimato non dosato di grande rigore e purezza che esprime le migliori caratteristiche dello Chardonnay del famoso Premier Cru di Vertus; Il Terre de Vertus nasce dalla coltivazione di vigne in regime di agricoltura biodinamica che ogni anno vengono vendemmiate a mano selezionando con cura i grappoli migliori: il risultato è un super concentrato di complessità ed eleganza. Il Terre de Vertus è uno champagne di grande tensione ed energia caratterizzato da un sorso fresco e profondo e da una grande ricchezza aromatica, da provare assolutamente.


E quando si parla di champagne che, avendo l’occasione, vale sempre la pena di assaggiare, c’è un’etichetta che spicca su tutte le altre: Le Mont Benoît. Questo Extra Brut realizzato in pochissime bottiglie nasce dal taglio di tre vitigni classici dell’AOC dello Champagne, ossia Pinot Noir, Pinot Meunier e Chardonnay secondo il metodo di uno dei più apprezzati vigneron di Francia, Emmanuel Brochet che dopo avere ereditato le vigne di famiglia a Villers-aux-Nœuds a pochi chilometri a sud della città di Reims, ha smesso di produrre per altri iniziando a realizzare il proprio Monocru d’eccellenza. Le Mont Benoît è l’esempio perfetto dell’eccellenza di un piccolo cru, una vera sorpresa per palato e cuore: provare per credere.


Last but not least, il nostro consiglio cade sul Blanc de Blanc Brut Nature di Charlot Pére et fils, un monocépage prodotto da uve Chardonnay secondo i pricipi dell'agricoltura Biodinamica in quel di lieu-dit Sous le Bois nel cuore della Vallée de la Marne. In un territorio dominato da grandi maison, Charlot Pére e fils si sta affermando come realtà sempre più importante, grazie alla svolta biodinamica a metà degli anni 2000 e alla grande mano del vignaron Pierre, capace, soprattutto con il Blanc de Blanc Brut Nature di esaltare due aspetti fondamentali: l’artigianalità e la qualità. La bottiglia, molto bella, è caratterizzata da una croce rossa in campo bianco, ma è il suo contenuto naturalmente a fare la differenza. Il Blanc de Blanc Brut Nature e uno champagne di grande eleganza e finezza, dall’importante complessità gustativa e olfattiva che saremo sempre felici di stappare per voi!


Salute, anzi Santè!

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